Ercolano, il cervello diventa vetro: il CNR-ISSMC ricostruisce la dinamica termica di un evento unico al mondo
Un frammento di cervello umano, vetrificato durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. a Ercolano, ha svelato uno dei processi più rari mai osservati in natura: la trasformazione di materiale organico in vetro. Lo studio, appena pubblicato su Scientific Reports, rivela come un rapidissimo ciclo di riscaldamento oltre i 500 °C seguito da un raffreddamento istantaneo abbia permesso questa conservazione straordinaria.
Un ruolo centrale nello studio lo ha avuto CNR-ISSMC, che ha condotto le analisi sperimentali chiave per ricostruire la storia termica del materiale. Attraverso sofisticati esperimenti di laboratorio, realizzati nell’ambito del progetto europeo NANOVOLC (ERC Consolidator Grant 2022), il team guidato da Danilo Di Genova ha replicato le condizioni estreme dell’eruzione, determinando i precisi parametri di vetrificazione del tessuto cerebrale.
Il progetto è frutto di una collaborazione internazionale tra CNR-ISSMC, l’Università degli Studi di Roma Tre, la Technische Universität di Clausthal (Germania) e il Parco Archeologico di Ercolano, e getta nuova luce non solo sui meccanismi delle eruzioni esplosive, ma anche sui rischi legati a fenomeni vulcanici estremi, finora poco compresi.
Per informazioni:
Danilo Di Genova
CNR-ISSMC
danilo.digenova@cnr.it